TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA (15 MARZO 2009)

Gli eventi che recentemente e a più riprese hanno messo a nudo le dinamiche della gestione dell'urbanistica e dell’architettura nel nostro territorio, e le ultime dichiarazioni del governo, ci impongono una riflessione seria sul senso di queste due discipline e soprattutto sul ruolo dell’architetto.

Il rapporto malato instauratosi fra la Pubblica Amministrazione e la professione dell’architetto danneggia su più fronti la collettività, perché impedisce all’interesse pubblico di ricevere la migliore offerta qualitativa e discredita la figura stessa dell'architetto, oggi ridotto ad ingranaggio di un sistema degradato. Tale rapporto mette in discussione la correttezza deontologica che in una società civile non è negoziabile.

Le cronache evidenziano una consuetudine all’intreccio di interessi personali negli atti amministrativi di interesse pubblico, che si verificano con un’assiduità tale da rendere impercettibile il comportamento illecito, divenuto oggi un'alternativa alla mancanza di lavoro.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: le nostre città sono cresciute caoticamente, le nuove costruzioni sono qualitativamente scadenti e spesso degradate dopo pochi anni, l’arredo urbano non è curato ed è spesso inesistente.

Nello specifico di Firenze, le rare occasioni progettuali di potenziale cambiamento sono andate sprecate, e proprio da questi fallimenti è emersa la predisposizione dei privati nel dettare l'agenda per la programmazione e lo sviluppo urbano.

Dobbiamo ammettere che oggi l’architettura è assente dal dibattito civile e politico: è mancata un’attività di formazione e dialogo rivolta alla cittadinanza, finalizzata alla reale percezione dell'architettura e del lavoro dei suoi addetti come valore per sé stesso e per la collettività.

Vogliamo dire con forza che siamo stanchi di assistere impotenti a questa situazione e che faremo il possibile, come normalmente accade nel resto d’Europa, affinché nel nostro Paese l’architettura divenga il principale strumento per attivare e favorire lo sviluppo e la riqualificazione delle città.

La città di Firenze e il territorio toscano necessitano di una rivalsa per potersi confrontare con le altre città italiane ed europee.

SOTTOSCRIZIONE

Per sottoscrivere la lettera, inviare una mail (indicando nome e cognome) al seguente indirizzo:
firmiamolalettera@gmail.com

giovedì 28 maggio 2009

RIUNIONE DI TUTTI I FIRMATARI

Cari amici e colleghi,
a seguito degli incontri di questi giorni, (il Rifrullo lunedì, l'Ordine mercoledì), noi promotori della lettera abbiamo deciso di impostare una nostra lista di candidature per le elezioni del Consiglio e della Presidenza dell'Ordine.
Una parte di noi promotori farà parte di questa lista, ma un'altra parte sarà composta da voi firmatari. Crediamo fortemente che con il sano apporto di tutti si possa realmente dar vita a un percorso nuovo.
Sappiamo che la strada è sicuramente molto dura e non è facile per nessuno, ma noi per primi siamo pronti ad impegnarci per questo cambiamento.
A questo punto è importante incontrarsi sia per raccogliere le candidature, sia per stabilire insieme gli obiettivi da raggiungere.
Lo scorso lunedì al Rifrullo siamo morti dal caldo, quindi ora avremmo deciso di vedersi alla:

terrazza del bar della Biblioteca delle Oblate
via dell'Oriuolo 26
venerdì 29 maggio ore 15,00


Data l'importanza dell'argomento vi preghiamo di accorrere numerosi.
A presto.

Il Gruppo Promotore

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